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La disciplina del contratto a tempo determinato, dettata dal Decreto Legislativo n. 368/2001, ha subito nell'ultimo periodo rilevanti modifiche, a seguito delle novità introdotte dalla Legge n. 247/2007 e, successivamente, dalla Legge n. 133/2008 di conversione del DL n. 112/2008 (la cd Manovra d'estate).
Il contratto a termine torna dunque alla ribalta. La riforma del 2001 aveva posto fine ad un periodo di stasi normativa di quasi quaranta anni, ridisegnando l'assetto delineato dalla Legge n. 230/1962 alla luce delle direttive della Comunità europea. I due più recenti provvedimenti normativi, però, modificano ora ancora una volta la materia, intervenendo su alcuni aspetti rilevanti anche nell'intento di contemperare le diverse esigenze della stabilità nei rapporti di lavoro e della flessibilità degli strumenti contrattuali.
L'evoluzione normativa, in sostanza, ha introdotto nuove regole nella gestione del contratto a tempo determinato e riformulato nel complesso l'istituto.
Tenendo conto delle ultime novità intervenute, sono state interamente riformulate le FAQ sul lavoro a termine, pubblicate nella sezione relative alle FAQ Giuridiche. L'intento è quello di mettere a disposizione del lettore un'agile guida operativa nella quale trovare risposta immediata alle domande più frequenti
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