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Di recente il Ministero del Lavoro è intervenuto più volte sul tema della somministrazione, prima con le circolari n. 12 e 13 del mese di aprile e poi, con l'accordo firmato il 13 maggio 2009 con i sindacati.
Entrambi i tipi di intervento sono stati significativi: le circolari di aprile 2009 hanno fornito chiarimenti molto utili per dirimere alcuni dubbi interpretativi sull'applicazione pratica dell'istituto, mentre l'accordo siglato a maggio prevede azioni sperimentali a sostegno dei lavoratori in somministrazione.
In effetti, le novità che a partire dal 2008 hanno riguardato la somministrazione di lavoro non sono state di scarso rilievo e, come spesso accade, richiedono tempo e precisazioni per sedimentare. L'impatto delle innovazioni sulla gestione operativa dei rapporti risulta del resto evidente, già nel fare mente locale sul fatto che:
- dall'inizio dello scorso anno non si possono più stipulare contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (v. art. 1 comma 46 della legge 31 dicembre 2007, n. 248);
- il 24 luglio 2008 è stato rinnovato il ccnl per le agenzie di somministrazione;
- dal 2009 inizia la scritturazione nel Libro unico del lavoro dei lavoratori somministrati, sia da parte delle agenzie di somministrazione che da parte delle imprese utilizzatrici (v. art 39, comma 1 della legge 6 agosto 2008, n. 133; ML circolare 21 agosto 2008, n. 20);
- infine, a maggio del 2009 è stato raggiunto l'accordo per erogare un sostegno al reddito, integrato con azioni di politica attiva, a favore dei lavoratori somministrati disoccupati e privi dei requisiti per accedere a qualsiasi forma di ammortizzatori sociali.
E' In questo contesto che, prendendo le mosse dai più recenti provvedimenti, si è pensato di fornire un quadro riepilogativo della materia.
Per rendere più agevole la lettura delle pagine che seguono, vengono subito evidenziati gli aspetti di maggior rilievo trattati nelle ultime novità intervenute, integrandoli - ove occorra - con le informazioni di tipo sistematico che derivano dalla normativa vigente. Il quadro giuridico dell'istituto viene poi completato facendo ricorso alle F.A.Q. (Frequently Asked Questions), per riepilogare anche gli altri aspetti di particolare rilevo e consentire al tempo stesso al lettore di individuare immediatamente i temi per i quali ha uno specifico interesse.
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NdiR L'articolo è in corso di pubblicazione sulla rivista Novecento Lavoro n. 6/2009
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