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Invitalia (www.invitalia.it), l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. I suoi obiettivi prioritari sono favorire l'attrazione di investimenti esteri, sostenere l'innovazione e la crescita del sistema produttivo, valorizzare le potenzialità dei territori anche mediante il ricorso a forme agevolative nei confronti dell'avvio di nuove iniziative imprenditoriali o di autoimpiego.
Le seguenti agevolazioni valgono per tutto il territorio nazionale.
A) Nel settore dell'autoimpiego (Linea di agevolazione: Autoimpiego), l'Agenzia sostiene la realizzazione e l'avvio di piccole attività imprenditoriali (anche in forma associativa) da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione attraverso le seguenti iniziative:
" Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale). Investimenti previsti non superiori a € 25.823,00;
" Microimpresa (in forma di società di persone). Investimenti previsti non superiori a € 129.114,00;
" Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con l'Agenzia.
Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:
" gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato);
" la gestione (contributo a fondo perduto);
" servizi di assistenza tecnica e gestionale.
La residenza dei soci e la sede legale, operativa e amministrativa deve essere ubicata nel territorio nazionale.
Per accedere alle agevolazioni occorre presentare una domanda contenente il piano d'impresa che evidenzi la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l'iniziativa imprenditoriale, che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa. Successivamente, dopo la disamina del piano d'impresa, è previsto un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell'iniziativa proposta.
Inoltre Invitalia, al fine di disincentivare comportamenti non corretti da parte dei beneficiari delle agevolazioni, ha avviato, in attuazione di un accordo sottoscritto con la Guardia di Finanza, un processo di monitoraggio dell'intero ciclo dei finanziamenti concessi. I controlli verranno effettuati nelle diverse fasi di valutazione del progetto, dall'istruttoria all'erogazione delle agevolazioni.
B) La seconda tipologia di agevolazione (Lavoro autonomo) è rivolta alle persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.
Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
" maggiorenne alla data di presentazione della domanda;
" non occupato alla data di presentazione della domanda;
" residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.
Anche la sede legale e operativa dell'attività deve essere ubicata nel territorio nazionale.
Nota bene:
Si considerano occupati ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:
1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)
2. i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
3. i soggetti che esercitano una libera professione
4. i titolari di partita IVA, anche se non movimentata
5. gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori
6. gli artigiani.
Nel caso, la ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.
C) La terza agevolazione (Microimpresa) è rivolta a persone che intendono avviare un'attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.
Per presentare la domanda almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere:
" maggiorenne alla data di presentazione della domanda;
" non occupato alla data di presentazione della domanda;
" residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.
I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione.
Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nel territorio nazionale.
Nota bene:
Si considerano occupati ai sensi dell'art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:
1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)
2. i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
3. i soggetti che esercitano una libera professione
4. i titolari di partita IVA, anche se non movimentata
5. gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori
6. gli artigiani
Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.
Attenzione: lo statuto societario deve essere conforme alle prescrizioni contenute nell'art. 12, co. 4 del D.M. 295/01 attuativo del D. Lgs. 185/00, il quale recita:
"gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni."
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